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I due parametri da tener presenti nella gestione della propria attività sono indubbiamente l’Efficienza e l’Efficacia, dove perseguire l’una senza l’altra equivale a disperdere gli sforzi e vanificare, almeno in parte, il lavoro svolto



In un’epoca in cui il Tempo sembra essere sempre più il “fattore scarso” per ciascuno di noi, diviene inevitabile riflettere su come lo utilizziamo e, soprattutto, qual è l’impatto del nostro operato sull’andamento della nostra farmacia.

In altre parole, cominciamo a distinguere tra Efficienza – e cioè quanto siamo abili nell’evitare perdite e dispersioni del nostro Tempo – ed Efficacia che, a sua volta, registra la nostra capacità di raggiungere effettivamente i risultati a monte identificati.

Facciamo un esempio pratico: lavorare al banco in alcuni momenti della giornata per un Titolare è sicuramente utile e gratificante. Infatti, gli dà modo di essere a contatto con i suoi Clienti, di condividere le stesse vicende dei Collaboratori, di essere il loro allenatore sul campo e di sperimentare nuove soluzioni. Approcciare il lavoro al banco con simili intenti, non può che contribuire positivamente al buon andamento dell’organizzazione, soddisfacendo sia l’aspetto dell’Efficienza che dell’Efficacia.

Supponiamo, invece, che il lavoro al banco del Titolare sia “giustificato” solo dal risparmio di una Risorsa e che magari, a causa degli impegni al banco, si trascuri tutta quella parte di indirizzo dell’attività che è fondamentale per il risultato di fine anno: l’identificazione degli obiettivi e le relative azioni, l’allenamento dei Collaboratori, il controllo dei risultati, etc. In questo caso, ci troveremmo di fronte ad un caso di ottima Efficienza coniugata ad una pessima Efficienza. Infatti, la farmacia in oggetto conseguirebbe un risparmio derivante dalla mancata assunzione di un Collaboratore, ma un danno molto maggiore in conseguenza del fatto che nessuno si occupi del tracciare la rotta, di come arrivare all’obiettivo e di eventuali correttivi. Un po’ come se J. Bezos, ideatore di Amazon, si mettesse a spedire i pacchi ai Clienti….

Stiamo, in sostanza, distinguendo tra un lavoro condotto per “Attività” ed uno per “Obiettivi”.

Nella prima situazione, riempiamo con varie attività gran parte della nostra giornata, arrivando alla sera soddisfatti per aver “fatto tante cose”, risolto tante “urgenze”, ma senza la certezza di aver lavorato sulle cose realmente importanti (le cd priorità) che fanno la differenza.

Lavorando, invece, per Obiettivi non solo abbiamo la possibilità di cambiare in meglio i destini della nostra impresa, ma ci rendiamo anche la vita più facile in quanto, avendo identificato a priori dove e a cosa mirare, le relative azioni vengono di conseguenza.

Un bravo Informatore scientifico conosce benissimo questa distinzione: se infatti lavorasse “a giro”, visiterebbe tutti i suoi medici con la stessa frequenza, in dipendenza soltanto della loro ubicazione. Invece, lavorando avendo come faro l’obiettivo, costruirà un giro-visita che terrà conto del fatturato reale e potenziale dei suoi Clienti, privilegiando in frequenza quelli più interessanti. Quindi, bellissima cosa l’Efficienza, purché si sposi con l’Efficienza.