CONSULENZA IN FARMACIA

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LA CONSULENZA IN FARMACIA

Il Consulente deve possedere una significativa esperienza nel Marketing, nelle Vendite, nella conduzione di Persone e nel Controllo di Gestione.

Leggo con interesse un dibattito che da tempo si svolge a distanza tra vari interlocutori che lavorano nel mondo della Farmacia. Quello cioè intorno alla figura dei Consulenti (prevalentemente Commerciali; da non confondere con la figura del Commercialista) di Farmacia.

E come in tutti i dibattiti che si rispettano, le posizioni spesso sono diametralmente opposte: c’è chi li ritiene essenziali per lo sviluppo del Canale, grazie al passaggio di Competenze/Conoscenze da tali figure ai Farmacisti e chi, invece, li considera dei veri e propri “mangia-soldi”.

Dove sta la verità? Cominciamo con l’identificare correttamente la figura professionale.

Innanzitutto, ritengo che il sostantivo “Consulente” sia vago, approssimativo ed abusato. Personalmente, nello svolgimento della mia attività mi vedo come un temporary manager (letteralmente: manager-a-tempo) che, nell’arco di tempo in cui opera in quella specifica farmacia, è a tutti gli effetti parte di quella struttura ed opera in prima persona o mediante altre figure al fine di indirizzare gli eventi.

La consulenza per una Farmacia: i 3 Obiettivi primari

In sostanza, il Titolare ed i suoi Collaboratori beneficiano dell’esperienza maturata in 20 anni in Aziende strutturate – perlopiù multinazionali - e in circa 15 anni di attività imprenditoriale vissuta in proprio.

Quindi, non un “armiamoci e partite”, bensì un lavoro decisamente fattivo, con 3 obiettivi.

Il 1°: quello di migliorare l’Utile del Titolare;

il 2°: forse il più importante. Quello di trasferire un Metodo replicabile;

il : insegnare a Controllare i risultati e valutarli rispetto all’obiettivo di partenza.

D’altronde, una famosa pubblicità di qualche anno fa diceva che “la Potenza senza il Controllo è Nulla!”.

Una farmacia potrebbe permettersi tutto questo a tempo pieno? Sicuramente no. Quindi perché non affittare per un periodo tale competenza e godere dei risultati negli anni futuri?

Viceversa, ho imparato da Aziende ben strutturate e dotate di forte radicamento nel/sul Mercato che è bene evitare tutti coloro che:

  • Insegnano ciò che hanno letto sui libri;
  • Dicono ma non Fanno;
  • Non possono citare alcun Risultato tangibile e verificabile conseguito nella propria attività (ricordano qualche politico nostrano…).

Quindi, tornando al nostro quesito iniziale, a pensarci bene non è difficile trovare la soluzione. Basta stare lontani da quest’ultima tipologia di persone!